venerdì 3 giugno 2016

Rieccola, in diretta dal passato

Ciao a tutti. Qui qualcuno mi rimprovera di tacere da troppo tempo... E allora, provvediamo! 
Periodo intenso, ragazzi. Rogne miste, impegni vari ed eventuali, persino una vacanza... lavorativa. 
Quindici giorni spesi a sgombrare e riordinare la nostra casetta in montagna, quella di Ziapercaso. 
L'accumulo seriale sembra un crimine diffuso, tra i nostri parenti. Notevole la collezione di sacchetti di nylon, costituita da oltre un centinaio di esemplari, tanto vecchi da disintegrarsi al semplice tocco della mano. All'interno di uno di essi ho rinvenuto uno scontrino risalente ai primi anni ottanta.  Ho rimosso e smaltito cumuli e cumuli di robaccia ammonticchiata per decenni, in mezzo alla quale ho rinvenuto quelli che considero veri e propri tesori. Vecchie pentole ossidate mescolate a magnifici paioli in rame; le ultime notizie dell'89, stampate su fogli semidisintegrati dagli eventi, a celare agli occhi oggetti di un tempo che non è più: il tritacarne a manovella, un trapano manuale, un set completo di attrezzi appartenuto al mio prozio, puntine da disegno più vecchie di me, ancora nella confezione originale. Persino un ferro da stiro da viaggio, con più di cinquanta primavere sulla piastra. 
Un'autentica capsula del tempo, dissimulata tra montagne di immondizia. 
Gli animalisti che mi leggono saranno lieti di sapere che, grazie a tutto 'sto casino, una simpatica faina ha vissuto giorni di autentica ricchezza alimentare. Ho trovato tacce (organiche!) del suo passaggio in vari anfratti della casa; e non dimentichiamo che, in un recente passato, mi ero dovuta occupare anche di un sorcio insolente, responsabile della fine ingloriosa di quattro cuscini e un bellissimo copridivano. 
Con tutta la polvere che ho respirato, c'è da sperare di non essermi beccata qualche malattia polmonare. E' stata la vacanza più estenuante che ricordi, ma, sotto certi aspetti, anche una delle più entusiasmanti. Tra i vecchi documenti ho trovato tracce della storia della mia famiglia, per tacere delle foto, alcune delle quali ritraggono la sottoscritta, quando ancora non aveva superato il metro e quaranta di statura. 
Nonna, zie, il mio papà... Persone amate, scomparse da decenni, è come fossero tornate a dirmi ciao. 
Rivedere i loro volti e trovare le energie necessarie a terminare l'immane opera di bonifica è stato tutt'uno. 
In tutto questo, prezioso è stato l'apporto di Jurassico, il quale si è incaricato di rimettere in moto tutto quello che poteva ancora funzionare. Una pazienza infinita anche lui, con risultati straordinari. 
Ora abbiamo quasi finito, e purtroppo stanno per finire anche le nostre vacanze. Tra pochi giorni torneremo alla base, richiudendo le porte sui ricordi e sulle stanze che mi hanno vista bambina. 
Al netto della grande fatica, è bello sapere di avere salvato un pezzo della nostra storia. Ed è bello avere un posto caro dove tornare. Un luogo quasi magico, popolato tra l'altro di persone affettuose, pronte a darci una mano e a regalarci un sorriso, anche in nome dell'affetto provato per la nostra amatissima (anche se un po' rompiscatole...) Ziapercaso.