lunedì 23 dicembre 2013

Santi subito



Lo abbiamo fatto. Abbiamo concesso al gaglioffo di organizzare un LAN party a Casa per Caso. Il che significa: cinque adolescenti sguinzagliati per casa a partire dalle tre del pomeriggio di ieri, un garage invaso di scarpe, alcune modifiche all’arredo (un tavolo da esterni è stato spostato in camera del nostro, per far posto a un maggior numero di portatili), una Vespa sul vialetto d’ingresso, cinque posti letto da rendere disponibili.
Già le fasi prodromiche del festino avrebbero terrorizzato una madre normale: l’altro ieri, in tre cavalloni (altezza media 1,85), sono andati al centro commerciale a riempire un carrello di junk food, bevande gasate e bibitoni energetici. Poi sono tornati a casa: con il carrello e tutto. Mio figlio, l’impavido, non indossava neppure il giubbotto e in quell’arnese si era fatto qualche chilometro a piedi, al buio e con un’umidità feroce che faceva battere i denti a me, chiusa dentro una giacca impermeabile.
Inferociti, Jurassico ed io li abbiamo rispediti a restituire all’istante il maltolto, nella speranza che non li intercettasse una pattuglia di carabinieri, prendendoli per teppisti in vena di danneggiamenti e furtarelli, invece che per un gruppo di tonti animati da spirito festaiolo.
E’ andata bene.
Ieri sera noi due siamo andati a cena con amici, lasciando la casa alla loro mercé: si sono preparati una pastasciutta a un’ora imprecisata, hanno gozzovigliato, giocato e guardato fil horror in TV fino alle sei del mattino, per poi crollare nelle varie camere da letto dove li abbiamo sparpagliati. Per facilitare le operazioni, Jurassico ed io abbiamo trascorso la notte in camper, Valentina ha diviso il nostro letto con il gatto, prestando a un paio di elefanti la sua camera da letto.
Il dettaglio dei padroni di casa gettati fuori dalla porta ha mandato in panico un paio di mamme, che si sono scambiate telefonate costernate. Non devo nemmeno specificare che costoro non mi conoscono personalmente: fosse così, non avrebbero fatto un plissé. Noi due colombi in camper ci dormiamo benissimo; anzi, stamattina ci siamo svegliati alle otto passate. Una cosa che a casa non ci capita mai.
Per evitare che si verificasse una calata di mamme sconvolte, decise a recuperarsi i figli, ho dovuto chiamarne personalmente una, tranquillizzandola circa il fatto che non siamo nuovi a cose del genere. Anzi. Alla fine, è il quarto figlio che raggiunge l’età delle orge con gli amici. E piuttosto di saperlo in un pub, circondato da adolescenti sbronzi, preferisco mettere a disposizione la Stamberga, dove so che scorre a fiumi al massimo la Red Bull.
La quale, in effeti, funziona: stamattina alle nove i sei dell’Apocalisse erano tutti svegli e pimpanti, riuniti in veranda a fare colazione. Ed ora si sono chiusi di nuovo a stordirsi al PC. La faccenda continuerà fino a domattina.
Un’altra notte in camper, un’altra giornata invasa dagli ultracorpi.
So che la maggior parte della gente inorridirebbe, a una simile prospettiva: la sottoscritta, invece, si diverte da morire.Quanto a Jurassico, gira per casa con un sorriso sornione sotto i baffi, osservando con malcelata soddisfazione me e i ragazzi, i ragazzi e me... E' tutto contento di vedermi felice.
Difatti, sarà che sono tutti gran bravi ragazzi, educati e simpatici, sarà che sono la loro mamma-mito (poco manca che quando mi vedono, anche a scola, facciano la ola…), sarà che a me aver la casa piena di gioventù fa un’allegria pazzesca… Sarà per tutto questo, ma per me è già Natale.
A proposito, meglio che scappi: devo fare ancora un paio di commissioni urgenti pre-natalizie!
Ci sentiamo per gli auguri, ciao gente…