mercoledì 14 novembre 2012

Quando sei nei guai sul serio...



… riconosci chi ti vuole bene sul serio. Quelli che ti offrono un supporto autentico (non una generica pacca sulla spalla: coraggio! Tanto tu sei forte e te la caverai anche questa volta…), quelli che ti aiutano a raccogliere le forze per non mollare, cercano di promuovere la tua autostima (di solito ridotta al lumicino) e collaborano come possono per tirarti fuori dal guado.
Quelli sono sinceri, preziosi e, purtroppo, abbastanza rari.
Assai più numerosi gli indifferenti: quelli che ti osservano dibatterti, e tanto più tu sei nelle peste, tanto più sono contenti loro di non esserci. Sentendosi anche bravi, perché a loro quello che capita a te non è successo.
Già, perché è opinione comune che i guai colpiscano chi se li va a cercare; se ti dice male, hai fatto di certo qualcosa per meritartelo.
La gente adora giudicare le persone in difficoltà: e più sono meschini, più le loro sentenze sono inappellabili.
Chi di voi sta passando un momentaccio me lo confermerà, ne sono certa.
Infine, ci sono gli avvoltoi: quelli che ti roteano sopra la testa in larghi giri, per un tempo infinito, ben guardandosi dall’attaccarti quando sei forte e in grado di difenderti.
Non appena costoro ti vedono cadere, eccoli avventarsi sul quello che credono il tuo cadavere, praticando con entusiasmo lo sport di Maramaldo. Uccidere un uomo morto.
Quando il tuo orizzonte è buio, ti senti alle corde e la speranza è quasi morta, trovi sempre qualcuno pronto a vibrarti il colpo di grazia, usando contro di te armi spuntate, che funzionano solo perché sei a terra.
Non fosse che per non darla vinta a questa gente, vale la pena di non arrendersi.
Una caduta non è la morte: ci vorrà un po’ più di  fatica per arrivare a un buon risultato, ma ci si può arrivare lo stesso.
Quando poi le cose si sistemano per bene, e tu sei felice di nuovo, puoi rifare la conta.
La conta di coloro che ti vogliono bene veramente: quelli che ti sono stati vicini nei giorni neri non sapranno trattenere l’entusiasmo nel vederti contento. Potrai vedere la luce della gioia nel loro sguardo, persino se saranno loro ad essere nei guai, in quel momento.
Quando il bastimento va a gonfie vele, meglio guardarsi con attenzione attorno: l’invidia è una brutta bestia, indomabile e difficile da controllare. Non sarà difficile smascherare chi ne è affetto: il che non rappresenta un mero esercizio di antropologia. E’ viceversa un utile sistema per pararsi le spalle, per quando il vento dovesse girare ancora a sfavore.
Perdonate il cinismo, ma ogni tanto mi stanco di vedere quanto squallida è la gente. E quando insidiano qualcuno che mi è caro, divento più velenosa di uno scorpione!