martedì 3 aprile 2012

Progetti di separazione

La Miss ed io chiacchieriamo un po’ in cucina, la sera. Aggiornamenti vari, mentre disbrigo le ultime quisquiglie dopo cena.
L’ultima conversazione ruotava attorno alla famiglia e alle sue distorsioni.
La mia ragazza, legatissima ai fratelli, coccolata dal papà, con un rapporto idilliaco con mamma, non sa capacitarsi di quante famiglie disgregate, conflittuali, esplose o implose ci siano in giro. Tra coetanei spesso non si parlano, specie di questi argomenti: ma quando le capita casualmente di squarciare il velo sulla realtà nascosta dietro le porte chiuse delle case degli altri, mia figlia resta basita.
“Io ho una mamma che si occupa e preoccupa di me, se parlo dei miei genitori sono i miei, non mia madre,  mio padre. Separati persino nei discorsi dei figli, come non fossero figli di entrambi. La casa dove abito è dei miei genitori e le regole le fanno loro. Non mi sognerei mai di contestarle, o di pretendere cose che non mi spettano!”
Ci sono genitori che riempiono di figli di benefit, ma non danno loro tempo e affetto: mi sa che la ragazza se n’è accorta.
“Io sono così felice di andare d’accordo con la mia mamma… Anche se non sono una mammona.”
“Perché, ti hanno accusata di essere mammona?”
“Sì. Invece io sto bene con la mamma, anche se non dipendo da lei: è differente!”
“Sì, direi di sì. Mi sembri piuttosto indipendente, in effetti. Anzi, per stapparti un bacio devo inseguirti per tutta la casa!” protesto io, mentre lei ride sotto i baffi.
Pausa.
“Ma… quest’anno dove andiamo in ferie?” mi chiede.
“Boh? Forse papà manco se le prende, quest’estate.”
Superlavoro per Jurassico, quest’anno.
Faccino rattristato: “E allora? Stiamo a casa sempre?”
“Si potrebbe andare da qualche parte noi due, per una settimana…”
Immediato, scatta l’entusiasmo:“Sì, mamma, idea grandiosa! Sarebbe bellissimo andarcene via noi due sole per una settimana!”
Mhm. La reazione esplosiva della donna, all’idea di condividere uno spazio temporale tutto per noi, mi ha fatta pensare: escogiterò qualcosa. Facendo in modo che sia il  gaglioffo ad occuparsi del suo papà, magari. E’ ora che anche il più piccolo inizi un percorso di autonomizzazione: troppi fratelli maggiori a levargli le castagne dal fuoco, a quel signorino lì.
Perfetto. Parlando di quanto ci piaccia la nostra famiglia unita e solidale, siamo arrivate alla conclusione che sarebbe opportuno separarci. Piuttosto illogico: però mi piace lo stesso.
Ora ne parlo a Jurassico: vediamo se è dell’idea di lasciarle andare, le sue due Valentine. Non sono completamente certa che i nostri progetti di fuga incontreranno il favore di Compare Turiddu... Il seguito alla prossima puntata!