lunedì 2 gennaio 2012

Cose da buttare...

… e cose da tenere. Breve bilancio del 2011.
Fra le cose da buttare, le finanze: che anno da dimenticare, ragazzi. A tutti i livelli: auguriamoci che l’anno a venire ci regali un minimo di sicurezza in più. Ce n’è un estremo bisogno.
Via le bugie, l’ipocrisia e le finzioni: meglio sfuggirle.  A gambe levate: sennò, per fare la diplomatica, rischio di restarne intossicata.
Meglio la verità, per quanto possa essere dura: quella si può affrontare. La nebbia delle cose non dette, invece, ti inghiotte e ti fa perdere la strada.
Se poi la verità la posso affrontare assieme a quelli che amo, meglio ancora: ci sono fardelli che pesano meno, se siamo in tanti a portarli.
Via gli oggetti inutili, i libri illeggibili, i vestiti immettibili e le scarpe da vecchia befana; se insisto a tesaurizzare tutto, prima o poi ci dovremo trasferire noi.
Da domani, si butta. Senza se e senza ma: e la cosa vale anche per Jurassico e per i suoi vestiti del ’96. Non ci rientrerà mai; meglio se ne faccia una ragione.

Cose da tenere: tutti i momenti condivisi con i miei figli. Le sedute di scuola di cucina con i maggiori, le passeggiate con la Miss, le chiacchierate a due con il gaglioffo. Tante piccole, grandi occasioni per sentirci vicini, nonostante i mille impegni che ci tengono lontani.
Gli attimi rubati con e per Jurassico: sempre troppo preso dal lavoro, però mai tanto da dimenticare di avere una moglie, a casa, che lo aspetta. E mai troppo stanco per inventarsi qualcosa di interessante da fare, un posto dove andare, un luogo bello da vedere. Insieme, noi due.
Gli amici: quelli di sempre, che ci sono sempre e sempre ci saranno, e le new entry, entrate di diritto a far parte della mia vita. Grazie a tutti. E’ bello sapere che ci siete.
Un blog, un libro: pagine scritte col cuore, che mi hanno regalato tanto. Tanto in termini di affetti, di amicizia sincera e di grande vicinanza umana, anche con persone lontanissime.

Quello che spero per il nuovo anno: che stiamo bene tutti. Anche i nostri grandi vecchi.
Vedere andare a posto i tasselli che mancano al buon funzionamento di Casa per Caso; specie quelli sui quali non ho potere giurisdizionale.  
Risolvere alcuni problemi di parenti e collaterali vari, in modo che non ci precipitino in testa, sommergendoci.  
Che a tutti i miei amici le cose inizino a girare per il verso giusto: ci sono alcuni per i quali la notte è durata fin troppo.
Che non mi sparisca nemmeno un gatto: ci sto troppo male, ogni volta.

Quello appena concluso è stato un anno assai difficile, per vari motivi: ma lo chiudo comunque con un bilancio positivo, almeno sotto il profilo degli affetti. E questo anche grazie a voi: mi sembrava giusto dirvelo.
Grazie. Grazie di cuore, a tutti.