mercoledì 21 dicembre 2011

Quanto mi piace parlare con i miei figli

Mi scaldano il cuore, e mi si apre un mondo. 
Profondamente diversi uno dall’altro, mi fanno osservare il mondo da cento prospettive diverse: talvolta riescono a farmi sentire sull’orlo di un baratro, ma si tratta comunque di un’esperienza. Sinceri sino alla brutalità, quando mi prendono in giro non sanno nascondere quella vena di amore sotterraneo che fa sempre capolino.
Mi guardano negli occhi quando mi parlano, trasmettendomi qualcosa che non saprei definire: un misto di confidenza, complicità, fiducia e attesa. L’attesa di una rassicurazione, talora di un suggerimento, un parere, un’opinione. Oppure soltanto di un’affettuosa vicinanza.
Sono divertenti, intelligenti, riflessivi e autoironici.
Ora che alcuni di loro sono davvero grandi e altri lo sta diventando, qualche volta mi danno persino retta, quando mi abbandono a un consiglio non richiesto.
La nostra è una rete di protezione: una maglia invisibile, fatta d’amore e comprensione reciproca. Spero che questa rete continui per sempre a imbrigliare, inattivandole, tutte le interferenze malevole, gli influssi negativi e le parole insincere provenienti dal mondo esterno, lasciando spazio solo alla trasparenza di rapporti limpidi e puliti. 
L'unione fa la forza: e la nostra famiglia ne è la prova vivente.