martedì 15 novembre 2011

Troppe lacrime

Sto raccogliendo troppe lacrime, in questi giorni.
Lacrime di amiche, che ricorrono a me per un consiglio, oppure per sfogarsi.
Lacrime dovute a uomini assenti, anche quando sono fisicamente presenti; uomini che si comportano come se una moglie, una volta divenuta tale, smettesse di essere una donna. Uomini fortunati, perché hanno a fianco donne grandi. Peccato si scordino di dirglielo: forse perché smettono di ripeterlo a se stessi, iniziando a dare per scontato qualcosa che scontato non è.  
Conosco donne belle, desiderabili e ammirate, che dividono il letto con un uomo che mai, in una vita, si è sprecato a dir loro quanto sono splendide. Donne che potrebbero vivere tranquille, portate a macerarsi nell’insicurezza dalla distrazione dei loro compagni. Che spreco, accidenti.
Quarantenni in crisi, che danno in escandescenze, tuonando di essere costretti a mille scelte obbligate: salvo non saper dove andare, quando gli si dice di prendere la strada che preferiscono.
Immaturi, narcisisti, egocentrici e viziati. A volte infedeli, talora persino violenti, spesso intossicati da figure materne da dimenticare. E sempre convinti di essere perfetti così: vietato mettersi in discussione. Ci mancherebbe: non è macho.
Se una tua amica incappa in un uomo del genere, è dura trovare il suggerimento giusto da darle, quando viene a piangere sulla tua spalla.
E’ facile essere una buona moglie, quando tuo marito è un uomo premuroso e attento.
E’ facile fare la cosa giusta, se lui è disposto a perdonarti quando sbagli.
Non è difficile trovare le parole con chi non si attacca alle parole, cercando motivi per inchiodarti.
Si può andare d’accordo, se il tuo uomo ci tiene quanto te.
Per far funzionare una coppia, bisogna impegnarsi in due: ho amici magnifici, in questo. Uomini che guardano la loro donna con orgoglio, anche dopo decenni di matrimonio. Uomini che sanno amare, apprezzare, ammirare, consolare e sorreggere. E che sanno anche ridere, persino quando non c’è nulla da ridere: un sorriso ti fa stare meglio, anche quando stai male sul serio.
Per fortuna, hanno a fianco donne che li sanno apprezzare: e, guarda il caso, i loro matrimoni sono più che solidi.
Ergo, ragazze, fatevelo dire: per piacere, almeno non ve ne addossate tutta la colpa. Noi donne siamo maestre nel trovare mille buoni motivi per credere di meritare il pessimo trattamento che ci infliggono.
Ripigliatevi, mie care: alzate la testa, ritrovate fiducia in voi stesse, l’orgoglio di essere quello che siete.
Quanto alle tecniche di riconquista, di recupero o altro, ne discuteremo a tu per tu.
Intanto, volevo mandarvi questo incoraggiamento corale, e pubblico. Siete delle donne magnifiche: sono scarsi loro, se non l’hanno capito. Magari, vedremo il modo di trovare il modo di farglielo notare…
A tale proposito, fatevi sotto, amici di tastiera: cosa suggerite, alle mie amiche in difficoltà?
A parte scaricarli e trovarsene di migliori, ovvio: per ogni donna innamorata, il suo è sempre l’uomo migliore. Comunque e quantunque: è la nostra forza e la nostra debolezza, insieme.