giovedì 13 ottobre 2011

E per quanto riguarda Milano...


… ego nuntio vobis gaudium magnum: habemus datam!
Siamo riusciti ad avere uno spazio per dicembre, e di SABATO POMERIGGIO!!!
Standing ovation per Stefania, il mio editore, e per Marina, libraia simpatica quanto gentile.
Vado a dettagliare: sabato 3 dicembre ore 18.00, presso la LIBRERIA EQUILIBRI, Via Rodolfo Farneti 11, Milano.


DATA CORRETTA: SABATO 10 DICEMBRE!!!!!!

Ci sarà anche una sorpresa (grazie al gentile e preziosissimo apporto di una cara amica), che dovrebbe rendere il nostro appuntamento particolarmente piacevole: spero l’orario sia potabile per la maggior parte di voi.
Ci terrei molto a incontrarvi di persona.
E, come già detto in precedenza, ho un gran bisogno della vostra collaborazione come reclutatori: chi mi ha mai sentita, tranne voi…?  Trascinatevi dietro qualche amico di buon cuore, un parente affezionato, un cugino di terzo grado che vi deve dei soldi. Va bene tutto. Che se mi trovo davanti la sala vuota poi mi deprimo, e mi metto a divorare cioccolata e gelato. Fatelo per la mia salute, vi prego!
Avremo anche la partecipazione straordinaria dell’amato Jurassico, che ha già segnato il primo fine settimana di dicembre come intoccabile. Così darete un volto anche al marito di Neanderthal.
Molto preso da questa faccenda della moglie che fa le presentazioni letterarie (…), il nostro ieri mi ha spedito a comprarmi un abito nuovo, da indossare domenica.
“Insomma! Possibile che non ci sia mai un motivo per vestirti decentemente, per te???”
La Miss, impossibilitata ad accompagnarmi per motivi di studio, si è assicurata che avessi la possibilità di eseguire un cambio, se la mia scelta le fosse apparsa inappropriata.
Grazie al cielo, l’ho imbroccata. Almeno, così ha detto la Miss: domenica raccoglierò i commenti dei presenti.
La mia parrucchiera mi ha fatto giurare sulla Bibbia che sabato andrò a farmi pettinare (ti conosco: se non ti obbligo, vai lì col faidate!) in modo da evitare l’effetto spaventapasseri.
Nonostante tutti i miei sforzi in piscina (ieri il nostro istruttore ci ha inflitto tali e tante sofferenze, da farmi implorare una morte rapida) i due chili di troppo che ho aggiunto ai due già preesistenti non se ne vogliono andare. Ecco perché non voglio mai andare a far compere: niente mi sembra adatto a me. Ieri mattina, per esempio, ho provato una graziosa tunichetta anni Sessanta, tagliata per appoggiarsi leggiadra sulla figura. Purtroppo, su di me la suddetta tunichetta non ha trovato di meglio che adagiarsi placidamente sulla mia panzetta, facendomi assumere all’istante l’aspetto di un ovetto Kinder. Mi mancava solo il cappellino da baseball, poi l’illusione era perfetta.
Una depressione.
Ho optato per qualcosa di più ingannevole, che non appoggia da nessuna parte. 
Quando ci si veste, l’importante non è sottolineare i pregi: bisogna essere brave a dissimulare i difetti. Con tale astuto accorgimento, persino un ovetto Kinder può fingersi carino. Almeno, spero.